cedrata

It's murder by numbers, one, two, three.

 

014

In moto, lei mi si sdraia addosso. il suo petto cerca la perfetta aderenza con la mia schiena, mentre le braccia le si allungano curiosamente in avanti, con le mani che si aggrappano al mio sottocoscia.

così aereodinamica, mi parla nell'orecchio della sua nuova situazione professionale, alzando diligentemente la voce e concentrandosi sugli aspetti più sociologici e logistici della vicenda. io guido piano, mentre elaboro anamnesi e teorie spiazzanti che mi gioco appena mi vengono. l'aria è sporca e pesante, ogni accellerata mi frusta gli occhi fino a farli lacrimare. ma su questa moto, con questi caschi e in questa parte della città - penso - siamo perfetti.

nella trattoria creativa dove ho prenotato, si mangia di merda ma non lo si dice. lei sceglie argomenti più interessanti del lavoro, che seguo rapito finché decolté e analisti non ci abbassano il livello dello scambio.

la riaccompagno presto a casa, davanti alla quale mi stringe con forza e sorridendo mi dice che mi vuole bene, senza che nessuno l'avesse mai minimamente messo in discussione. il viso le si illumina mentre mi bacia sulle guance una seconda volta, facendo finta di non ricordarsi della prima.

un quarto d'ora dopo arrivo dalla mia ragazza. è stanca e un po' ammalata, così penso che mi renderò utile scopandola. ma non fa tempo a finire Prison Break che lei sta già dormendo.

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