Perché mi affanno dietro un'identità che non ho più, dietro a una sostanza che è cambiata e che pure continuo a pensare mia?
mi dici -
tu sei un libertino, quanto mi posso fidare di te?e io che -
no, non è vero, è che mi disegnano così. giuro, non lo faccio per mentire a nessuno tranne che a me stesso.
libertino è una parola che fa ridere, ma il senso è quello. e posso dire quello che voglio, ma i fatti sono fatti. sogno amore, famiglia e valori ma m'impegno solo per l'esatto contrario.
come se fosse più dignitoso vivere nell'instabilità, uccidendo il cuore per poi lagnarsi costantemente del proprio deserto.