Mi sa che con gli anni mi sto rammollendo troppo. ormai è più il tempo che passo circondato da idioti che altro. eppure la volgarità delle loro panetterie o dei loro ristoranti non mi stomaca più. anzi, la tollero e me ne compiaccio.
son risultati.
e così sono a tavola. alla mia destra c'è una bionda dall'aria vagamente familiare. snasa che è uno spettacolo. ha un bel cappello in testa e un solo, unico singolo di successo alle spalle. poi ci sono un paio di tizi abbronzati e in forma che mi dicono essere ex calciatori. se la tirano come due deficienti, ma solo uno è conteso dalle altre commensali. la prima concorrente c'ha 43 anni e in penombra ne dimostra 20 in meno. scrocca ospitalità e indice botulin-party in camera della mia ragazza. l'altra non lo dice, ma la idolatra. si è rifatta tette e labbra e vuole scoparsi il suo ginecologo di famiglia. finché all'aperitivo mi provoca sulle dimensioni del mio uccello.
alle spalle del nostro tavolo, un televisore è acceso su Scherzi a Parte. prima che risca a farlo spegnere, qualcuno parla dello scherzo fatto alla
Barale.
l'ho chiamata e mi ha detto che era tutto vero - registro. è un simpatico cinquantenne, un commerciale che passa le sue serate all'Hollywood. prima, raccontava aneddoti dove viene preso a sberle davanti alla
Ventura, nel locale sardo di
Smaila.
intorno, le donne sono tutte bionde e gli uomini tutti leccati. le portate sono meschine, anche se metà del tavolo chiama il cameriere per nome. a un certo punto qualcuno comincia a dichiarare di annoiarsi e chiede il conto. gli uomini lo pagano e, fuori dal ristorante, ci si disperde tutti in un attimo, quasi con liberazione.